PECHINO – C’è un terremoto nel cuore pulsante dell’industria automobilistica cinese, e il suo epicentro si chiama Huawei. In soli quattro anni, il colosso delle telecomunicazioni ha trasformato le ceneri delle sanzioni commerciali sul business degli smartphone in una scintilla incandescente, diventando una forza motrice inarrestabile nel settore delle “Smart Car”. Oggi, la loro tecnologia di assistenza alla guida è il vero tesoro del Salone dell’Auto di Pechino.
Avanzando con una determinazione che non ammette repliche, Huawei ha conquistato non uno, ma due enormi stand alla fiera, e il suo sistema avanzato di assistenza alla guida (ADAS), battezzato Qiankun, è l’asso nella manica di almeno sette case automobilistiche cinesi. Viene acclamato come il più sofisticato in circolazione, un vero e proprio salto quantico nella guida assistita.
Il Colpo di Scena: Audi Sceglie Huawei
Ma la notizia che ha fatto vibrare il settore è un’altra: la leggendaria Audi, parte del Gruppo Volkswagen, ha siglato un accordo storico. La sua attesissima Audi Q6L E-tron, destinata al mercato cinese e prodotta localmente, sarà equipaggiata con il sistema Qiankun a partire dal suo lancio nel 2025. Questo non è solo un accordo; è il primo patto di Huawei con una casa automobilistica straniera di questo calibro, un segnale inequivocabile del cambio di potere tecnologico.
L’interesse è palpabile. Persino il CEO di Nissan, Makoto Uchida, è stato avvistato allo stand Huawei, assorto nell’ascoltare i dettagli dei sistemi all’avanguardia sviluppati per il modello Seres in esposizione. Sebbene Nissan non abbia rilasciato commenti ufficiali su una potenziale partnership, e Audi abbia mantenuto il riserbo sui fornitori, l’aria che si respira è quella di una rivoluzione in atto.

Dal Tramonto degli Smartphone all’Alba Automotive
Questa rapida ascesa di Huawei come fornitore di componenti automotive è la risposta fiera e determinata alle restrizioni sull’export imposte dagli Stati Uniti dal 2019. L’obiettivo dichiarato non è modesto: diventare un fornitore di componenti di massimo livello per l’era dei veicoli elettrici intelligenti, sfidando colossi consolidati come Bosch, Denso e Continental.
La partnership con la cinese Seres, supportata da Dongfeng, è emblematica. Il loro marchio Aito si è già posizionato al sesto posto tra i nuovi marchi di veicoli a energia nel primo trimestre (gennaio-marzo) in Cina. “Siamo cresciuti fianco a fianco con Huawei per tre anni e i nostri risultati sono sotto gli occhi di tutti. Continueremo a lavorare assieme per i prossimi tre anni e oltre,” ha affermato il presidente Zhang Xinghai di Seres.
L’ingresso di Huawei è stato facilitato dalla frenesia evolutiva del mercato, dove i costruttori di veicoli elettrici come BYD stanno integrando funzionalità premium in auto con prezzi anche inferiori a $20.000. Mentre i produttori privati di veicoli elettrici eccellono nello sviluppo interno, i giganti a controllo statale (come Changan, Dongfeng e BAIC) si affidano a partner come Huawei per recuperare terreno competitivo. Nuovi marchi elettrici come Avatr, Voyah e Arcfox ne sono la prova, tutti potenziati dalla tecnologia ADAS di Huawei.

Un Partner (e un Potenziale Rivale) Irresistibile
“Huawei è attualmente il leader nelle tecnologie ADAS,” ha dichiarato con orgoglio il direttore generale di GAC, Feng Xingya. “Li abbiamo scelti perché dobbiamo assicurare che i prodotti GAC siano dotati delle tecnologie più avanzate per i consumatori.”
Il fascino di Huawei per i marchi stranieri in Cina è forte, nonostante le frizioni con i governi occidentali. La sua capacità di produrre i propri chip è un elemento di fortissima attrattiva, garantendo un’ancora di salvezza contro l’incubo di future restrizioni commerciali. Gli analisti prevedono che i costruttori esteri finiranno per stringere la mano a partner cinesi come Huawei per l’automazione della guida nei veicoli destinati al mercato locale, un’opportunità che i fornitori occidentali faticano ad avere con la stessa intensità.
Tuttavia, il successo di Huawei non è esente da ombre. Il suo coinvolgimento profondo nello sviluppo e nella promozione di Seres Aito e di altri veicoli solleva il sospetto nel settore: Huawei è solo un fornitore o sta diventando un temibile rivale? Inoltre, quest’anno l’azienda ha dovuto affrontare una crisi nella fornitura di componenti informatici che ha causato ritardi nelle consegne di modelli di punta come Seres Aito M9, Changan Avatr 12 e Chery Luxeed S7.
Per ora, il futuro è qui, al Salone di Pechino. L’innovazione tecnologica che Huawei sta portando in campo è innegabile, e la sua visione di un’auto connessa, intelligente e performante sta già plasmando la prossima generazione di veicoli.



