A un secolo esatto dalla prima Bentley “Super Sports”, la Casa di Crewe riaccende una delle sigle più iconiche della propria storia presentando la nuova Continental GT Supersports: una granturismo estrema, senza compromessi, prodotta in appena 500 esemplari numerati e ordinabile da marzo 2026. Un tributo all’artigianalità british e alla voglia di spingersi oltre ogni limite.
Un V8 da 666 CV che parla chiaro
La nuova Supersports rappresenta una vera rivoluzione tecnica per Bentley: è infatti la prima Continental GT con sola trazione posteriore e con una configurazione interna a due posti secchi, scelta che racconta già la sua missione — la guida più pura possibile.
Sotto il cofano pulsa un rinnovato 4.0 V8 biturbo da 666 CV, il più potente V8 mai montato su una Bentley. Turbo maggiorati, testate rinforzate e un sistema di raffreddamento evoluto ne amplificano la voce e la risposta. A gestire questa furia c’è il rapido cambio ZF a doppia frizione a otto rapporti, con mappature dedicate per sfruttare ogni singolo cavallo.

Il differenziale elettronico, il torque vectoring e le ruote posteriori sterzanti trasformano questa coupé in un’arma sorprendentemente agile. Il risultato? 0-100 km/h in 3,7 secondi e 320 km/h circa di velocità massima. Numeri impressionanti, certo, ma secondo gli ingegneri inglesi è l’esperienza di guida a fare davvero la differenza: un mix di leggerezza, reattività e libertà — specie con il controllo di stabilità completamente disattivato.
Tecnica da pista, anima da gran turismo
La Supersports porta in dote componenti da vero reparto corse: freni carboceramici da 440 mm, scarico Akrapovic in titanio e cerchi forgiati da 22” sviluppati con Manthey Racing. Con le Pirelli Trofeo RS la tenuta laterale arriva a 1,3 g, circa il 30% in più rispetto alla GT Speed.
L’aerodinamica è stata ripensata da zero: splitter anteriore maggiorato, minigonne pronunciate e una ala posteriore fissa che da sola racconta il carattere dell’auto. Il carico aerodinamico complessivo supera di oltre 300 kg quello della GT Speed. Il tetto in carbonio e l’eliminazione dei sedili posteriori abbassano ulteriormente peso e baricentro.

Un abitacolo che profuma di performance
Dentro, la trasformazione è totale: solo due posti, sedili sportivi più bassi e avvolgenti su struttura in carbonio, finiture in pelle, Dinamica e fibra di carbonio lucida. Ogni esemplare sarà numerato e il reparto Mulliner offrirà possibilità di personalizzazione quasi infinite, con livree bicolore o tricolore e ben 22 tonalità di pelle per gli interni.
Una Bentley così radicale non si vedeva da anni. Anzi, forse non si era mai vista.



