Tesla ha ridotto i prezzi nei suoi principali mercati — Stati Uniti, Europa e Cina — in risposta a un calo delle vendite e a un eccesso di scorte.
Tagli dei prezzi nei vari mercati
Cina
Tesla ha abbassato di 14.000 yuan il prezzo di partenza della Model 3 rinnovata, ora a 231.900 yuan (circa 32.000 dollari).
Germania
La Model 3 a trazione posteriore è scesa da 42.990 a 40.990 euro. Riduzioni simili sono avvenute anche in altri Paesi di Europa, Medio Oriente e Africa.
Stati Uniti
Venerdì Tesla ha applicato tagli di 2.000 dollari sui modelli Model Y, Model X e Model S.
Questi interventi arrivano dopo che le consegne globali del primo trimestre sono diminuite dell’8,5%, fermandosi a 386.810 unità, in un contesto di domanda EV più debole e maggiore pressione competitiva, soprattutto da parte dei costruttori cinesi a basso costo.
Tesla sta inoltre affrontando difficoltà dovute alla lentezza nell’aggiornare la propria gamma e all’impatto dei tassi di interesse elevati sugli acquisti di beni costosi.
Strategia sull’autonomia e riduzione dei costi
La società ha abbassato del 33% il costo del software Full Self-Driving (FSD), ora a 8.000 dollari negli Stati Uniti. Elon Musk vede nel software una futura fonte rilevante di ricavi, ma il raggiungimento della vera guida autonoma continua a essere rimandato e oggetto di forte attenzione regolatoria.
Nel frattempo, Tesla ha introdotto nuove versioni del FSD e Musk ha annunciato la presentazione di un robotaxi il prossimo 8 agosto.
Reuters ha riferito che Tesla avrebbe abbandonato i piani per un’auto economica — considerata dagli investitori cruciale per la crescita — per concentrarsi sui robotaxi. Musk ha smentito l’articolo, accusando Reuters di mentire senza però chiarire quali elementi fossero errati. L’incertezza ha contribuito ad aumentare la pressione da parte degli investitori.
Ristrutturazione interna e governance
La scorsa settimana Musk ha comunicato che Tesla licenzierà oltre il 10% della forza lavoro globale, in previsione del primo calo annuale delle consegne.
Mercoledì, nella dichiarazione di delega, Tesla ha annunciato che chiederà agli azionisti un nuovo voto sul pacchetto retributivo da 56 miliardi di dollari destinato a Musk, annullato da un tribunale del Delaware a gennaio.
Richiamo e problemi operativi
Venerdì l’azienda ha richiamato quasi 3.900 Cybertruck per un difetto ai pedali dell’acceleratore, che potrebbero spostarsi e causare un’accelerazione involontaria.
Musk ha inoltre rinviato una visita ufficiale in India, dove avrebbe dovuto incontrare il primo ministro Narendra Modi, citando “pesanti obblighi” interni all’azienda.
Situazione in Borsa
Tesla presenterà i risultati del primo trimestre il 23 aprile. Le azioni sono in calo di oltre il 40% dall’inizio dell’anno, penalizzate dal rallentamento delle vendite, dalla crescente concorrenza cinese e dallo sforzo strategico ad alto rischio legato alla guida autonoma.



